Gli acquisti della vergogna di Dicembre

Mese abbastanza ghiotto quello di Dicembre, anche grazie ad un paio di fiere tenutesi qui in zona.

Per davvero pochi spicci ho recuperato due titoli per PS2. La saga di Max Payne è uscita un po’ su ogni piattaforma, PC, XBOX, Play etc… personalmente il secondo capitolo è quello mi è piaciuto di più, forse anche per la storia pseudo amorosa con Mona Sax. Bullet time per tutti!

Virtua Fighter 4 è l’ennesimo capitolo dedicato alla omonima saga che sconvolse noi giocatori nel lontano 1993 sbattendoci in faccia 3D e poligoni assieme ad un tecnicismo mai visto prima di allora.

Ah! Ho recuperato anche una PS2 silver al bellissimo evento “Coinup Italia” tenutosi a Milano. Piacevole sorpresa: dentro alla console c’era inserito il dvd di gran theft auto vice city!

Ed infine ho rimediato due veicoli della serie Gi JOE, rispettivamente Snow Cat e pilota, classe 1986…

… e polar battle bear classe 1983!!! Questo giocattolo ha ben 36 anni pensate…

Alla fiera Coinup di Milano (poi scriverò qualcosa in merito) ho recuperato alcuni titoli psp ed un libro.

Street fighter alpha 3 max, bust a move ghost, gradius collection e space invaders extreme.

Per pochi euro e gentil dono della mia fidanzata il numero 20 del mai dimenticato Lupo Solitario edizione EL.

È tutto gente…

Coin-up italia 2019

lo striscione all’ingresso

Gita fuori porta domenica 15 Dicembre per assistere a questa edizione della fiera mercato coinup tenutasi qui:

Indirizzo fiera

Per me era la prima volta, avevo dubbi se andare o no a causa della distanza ed il costo della trasferta (grazie Autostrade Italiane!), ma devo dire che nonostante la fatica per arrivare, mi ritengo soddisfatto.

Lo spazio “Mil”, questo il nome della struttura, non è enorme, ma il numero di espositori e di materiale presente era davvero notevole. Non dico ai livelli di quanto visto a Barcellona, ma poco ci manca.

Ingresso onestissimo, 5€ e ti togli il pensiero!

Appena entrati sulla sinistra, c’era un banchetto sul quale faceva bella mostra di se una Amiga 500. Sul monitor scorrevano le immagini del mai dimenticato “Dragon’s lair“, ma ad un occhio più attento non poteva sfuggire che provenivano da un vero e proprio lettore Laserdisc sistemato in disparte. Per quanto macchina strepitosa, la nostra amata Amiga mai avrebbe potuto gestire una qualità grafica tale.

Amiga 500 collegata al monitor di sinistra, sulla destra le immagini provienienti dal LaserDisc.

Piccola curiosità per capire quanto questo gioco sia figlio degli anni ottanta basti pensare che è stato citato persino nella seconda stagione della serie evento “Stranger things”. Classe 1983.

C’erano anche delle action figures, che dopo una breve ricerca sulla rete, penso siano risalenti ad inizio 2000 ed ispirate al capitolo “Dragon’s lair 3D” uscito nel 2002 per varie pittaforme quali Ps2, GameCube e Xbox. Abbastanza rare e costose.

tre action figures a tema Dragon’s Lair 3D.

Sempre all’ingresso c’era anche un chiosco di panozzi e prodotti sardi, quindi si poteva anche bere e mangiare mentre si meditava se comprare quella cartuccia o quella console sotto lo sguardo severo della propria fidanzata…

Il chiosco battente bandiera coi quattro mori

Come dicevo prima i venditori presenti erano veramente ben forniti e si poteva trovare di tutto.

Molto interessante e prima tentazione della giornata, uno scatolone etichettato come “junk”, spazzatura.. dentro al quale si potevano prendere quasi aggratis vari oggetti, ma senza la sicurezza del loro funzionamento.

Per pochi Euro avrei potuto tentare la sorte

Ho esitato e dopo pochi minuti le due Playstation erano sparite, che stolto…

Seconda tentazione della giornata: un gioco risalente al 1990 col quale ho ingannato innumerevoli ore in montagna durante le vacanze estive “Starquest”. (Cuggino spaziale di HeroQuest ovviamente).

Ero li per i videogiochi e sebbene fosse una chicca non indifferente ho dovuto passar oltre per usare le mie risorse in altro modo.

Rimaniamo in tema a questo punto con un’edizione per Amiga del videogame “HeroQuest” a soli, ehm 40€… no grazie!

Nel corridioietto che immetteva allo spazio della fiera vero e proprio se ne stava in panciolle un “TwinFamicom” classe 1986, attorniato da altre curiosità della grande N quali VirtualBoy (1995) ed il mitico R.O.B del NES (1985). Tutti pezzi (non in vendita) di un certo livello appartenenti alla collezione “la Fortezza 2.0”, così giusto per dover di cronaca.

Atari… magari!

Proseguiamo per imbatterci nella prima bancarella ad angolo con un bel po’ di robina in vendita:

Comodo poter pagare, volendo, con PayPal no?

Splendide e costose le cartucce per NeoGeo montate dirette su scheda, Windjammers e Fatal fury 2 tanta roba!

Altri cartuccioni:

Due ospiti d’eccezione: debug kits della primissima Xbox e del bellissimo quanto sottovalutato GameCube.

Un botto di portatili Nintendo e Sony. La Psp rosa e quella viola mi attiravano, ma il prezzo era un po’ over the top per una loose….

Nella foto sopra c’era un bel Atari Lynx ad un prezzo, secondo me, giusto. Bello anche il Ds marchiato Pikachu.

Un bellissimo 32X boxato. Sicuramente un oggetto curioso ed interessante. Un accrocchio che doveva teoricamente aumentare le prestazioni di un Megadrive verso il viale del tramonto. Poco diffuso ed abbastanza raro.

Un bellissimo N64 arancione. Sono mortalmente attratto dalle plastiche colorate e trasparenti e prima o poi ci cascherò! È inevitabile.

Diversi espositori avevano macchine dell’era d’oro della Commodore, qui alcuni C64, 128 e Vic20.

Difficile per chi non ha vissuto quegli anni comprendere che tipo di rivoluzione questi computer abbiano rappresentato per la generazione ’70, ’80, ma fidatevi! Per noi era il futuro che finalmente arrivava a casa nostra!

Ed a proposito di Commodore ecco anche il mastodontico lettore Floppy, emblema di prestigio assoluto tra i videogiocatori dell’epoca, ma solo dei più ricchi sia chiaro!

Prima che me lo chiediate, quello a sinistra è un Atari XEGS del 1987. Ibrido Computer/Console.

Moltissimi erano anche i titoli in vendita sui banchi degli espositori, ogni piattaforma aveva la sua sezione e quindi ecco:

Cartucce boxate per Megadrive di ogni sorta…
Ancora MegaDrive, Master System etc…
Playstation 2 ed Xbox 360…
Beneath a steel sky…..

Big box per PC ragazzi!!! (Ed un raro Philips cd-i boxed in alto a sinistra).

Cartucce boxate per Atari Lynx…
NES e SNES…
PSP e Nintendo DS…

Infine ho trovato molti banchetti con numeri di riviste dedicate ai videogiochi negli anni in cui non si poteva prendere il telefono e trovare in rete qualsiasi recensione, immagine o trucco…

Che dire quindi? Usando un linguaggio tecnico “una figata” di evento! Mi è piaciuto molto e spero ne facciano presto una nuova edizione più o meno in zona, magari in Piemonte…

Videogiochi retró: Retrobarcelona 2019

Toccata e fuga a Barcellona nell’ultimo weekend di novembre per la settima edizione di Retrobarcelona.

Fiera che si tiene all’interno di N1B (qualcosa di simile alla Milano games week per dire…) nella struttura Fira Barcelona Gran Via raggiungibile con la metro. Tre metro per l’esattezza, ma senza mai mettere il naso in superficie fino a che non si raggiunge la meta. Ci vanno circa 40 minuti da poble nou (dove alloggiavo) ed il biglietto della metro costa 2.20€ sola andata. Consiglio di scendere alla fermata che vedete in basso Fira, si entra da li.

Ho ingenuamente sottovalutato questa fiera, chissà per quale motivo poi!? Nella mia mente era una sorta di Torino comics e nulla più. Una cosetta piccola insomma, sbagliavo e di molto anche!

Appena arrivato al cospetto della struttura dove si teneva il tutto ho capito che era un evento bello succoso ed affollato e mi son pentito di non avere preso i biglietti in anticipo online, se pensate di andarci, beh… prendeteli online ed evitate inutili code. Costo del biglietto? 20 euro. Non poco, ma se siete famelici di retrogame come il sottoscritto non ve ne pentirete!

Ok, ma come era quindi la fiera? bella, brutta? meeh?

Come si evince dallo striscione qui sopra, lo spazio (enorme) era diviso in diverse aree. Si va dal merchandise allo spazio dove le case produttrici Indipendenti spagnole presentano i loro prossimi lavori/giochi (si potevano anche provare) o le scuole/accademie delle arti digitali presentano i loro corsi, fino ad arrivare alla zona dove mangiare e riposarsi un pochino.

Una delle postazioni delle varie scuole di videogame presenti
La presenza indie locale era tutt’altro che marginale

Io ero prevalentemente interessato alla parte “retro”, perciò ho fatto un giro molto veloce a 360 gradi per poi metter radici in mezzo a cartucce, consoles e chi più ne ha più ne metta!

Erano presenti una moltitudine di bancarelle che vendono pupazzame vario e robe nerd tipiche di questi eventi. Mi stupisco sempre di come siano sempre in vendita tonnellate di action figures statiche, quindi poco action… quelle che ai tempi avremmo chiamato “statuine” e per le quali non nutro particolare interesse, anche se ne riconosco l’ottima realizzazione.

QPOSKET Disney e non, Dragonball, Naruto, ONE PIECE etc…

Belle, ma non il mio target, quindi andiamo oltre!

La parte occupata da Retrobarcelona era molto vasta. Mi ha davvero stupito! La si potrebbe immaginare così divisa: il mercatino, le postazioni dove giocare su cabinati muniti di emulatori vari tipo Pandora’s Box ad una miriade di giochi gratuitamente e la parte gestita da varie associazioni nostalgiche dove i pilastri della storia videoludica passata e non attendevano sorridenti i giocatori.

Lascio la prima sezione per ultima e spendo due parole sulle altre due aree.

In ogni fiera che si rispetti, si trovano cabinati dove giocare ai titoli storici dell’epoca in cui si andava ancora nelle sale-giochi. Le chiamavano “Arcades” i nostri soci ammerigani, mentre noialtri le chiamavamo “bar con i giochi a gettoni”. Durante le vacanze estive fine anni ottanta le frequentavamo assiduamente, di nascosto a volte e respiravamo tanto fumo passivo che levati! Sembravano non finire mai quelle vacanze coi genitori al mare o in montagna, ma per fortuna ogni bar, chiosco o pizzeria che si rispettasse aveva un Double Dragon, uno Street fighter II, un Puzzle Bobble, un Operation Wolf o uno Shinobi che aspettava solo di essere finito. Ed i gettoni? li vogliamo ricordare? Una valuta che tra noi guerrieri della mezzaluna avanti e pugno forte valeva ben più delle 200 lire necessarie al cambio dell’epoca. Si guardava con misto ammirazione/invidia chi ne aveva mucchietti infiniti, mentre noi cambiavamo le mille lire che il papà ci aveva dato con sguardo severo. Quando finivano ci si appostava alle spalle dei ragazzi più grandi e li si osservava giocare, andava bene anche così…

La cosa fantastica a mio avviso era il numero veramente consistente di postazioni disponibili ed il fatto che fossero totalmente gratuite. Non ho mai dovuto fare la coda e nessuno mi ha messo premura per liberare il cabinato, tanto che io ed il mio compagno di viaggio ci siamo presi un’oretta per finire Pang! Per circa 50 minuti nel vetro del cabinato abbiamo visto le nostre controparti tredicenni e gli abbiamo dimostrato che quasi tre decenni dopo ci sappiamo ancora fare, paresi ai tendini della mano destra a parte lol!

Una piccola parte delle postazioni arcade dove giocare.
Altre postazioni.
Giochi più recenti, qui: Taiko no tatsujin.

Molto spazio era occupato dalle associazioni che eroicamente portano avanti il credo del retrogamer. Come in ogni evento retró che si rispetti, sui vari tavoli attendevano pazienti le consoles ed i computer che tante ore della nostra infanzia hanno visto passare dietro coltri di pixels, mentre la guerra dei Bit si combatteva a colpi di 8, 16, 32 e poi 64, 128… this is the way. (Cit.)

bello vedere anche giovanissimi giocare a sistemi antecedenti la loro nascita…
Ancora postazioni
vincere o perdere, non importa, basta giocare!
il C64 ha ancora da dire la sua.

Ed infine la parte più “grassa” ovvero: il mercatino.

Le bancarelle erano davvero tante e soprattutto zeppe di articoli. Si poteva trovare di tutto, anche se i prezzi non sempre erano convenienti. Cosa positiva, almeno per me, è che tutti accettavano il bancomat senza far storie.

Avevo poco spazio ahimè in valigia e quindi ho dovuto scartare le varie consoles boxate o loose ed ho recuperato qualche titolo PSP.

Inutile fare una telecronaca di quanto visto, spazio alle immagini!

Una cascata di Dreamcast
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Un SEGA Naomi.
Saturn, Twin Famicon e Megadrive
N64 purple! Mi spiace averti lasciato li…
Uno splendido N64 in abito crystal blue
Gameboy di ogni foggia e fattura, PSP etc…
mannaggia il Gamecube boxato arancione, grr….
Controller di ogni colore, bellissimi!
Mamma mia il GameGear griffato Rayearth rosso tanta roba!
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tanti, troppi GameCube…
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Un AMIGA500 con IK+, cosa vuoi di più!?

Anche a livello software si era messi molto, ma molto bene!

Ninja Warriors per MegaCD, figata!
in alto molte HUCARD per PCENGINE.
DS GALORE.
una cesta piena di cassette per Amstrad!

cartucce loose per atari Lynx.
Dreamcast jappo etc…
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I mitici e costosissimi cartuccioni del NEOGEO!
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Alcuni titoli per PC in big box

Menzione speciale per questo case PC fatto come la caserma degli Acchiappafantasmi!

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e chi chiamerai?

Un bellissimo TwinFamicom custom!

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Dei quadretti 3D a tema videoludico davvero belli!

Chiudo con il bottino della giornata, un pò di titoli per PSP.

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Gli acquisti della vergogna di Novembre

Eccoci! Si, si…. Con qualche giorno di ritardo, ma eccoci! anche questo mese qualche euro l’ho butt… Ehm, speso in cosucce nerdose e vintage, vediamole assieme:

Al primo posto, avendola rispolverata da poco, un lotto di film e giochi per Psp presi a pochi euro sulla Baia.

La cosa “bella” di collezionare titoli per questa piattaforma é che i prezzi sono abbastanza bassi se paragonati a quelli del GameCube o del Dreamcast per dire…

Alcuni film in UMD un po’ scrausi:

Ed alcuni pilastri della mia infanzia, che possiedo già in dividdí e raggioblu, ma che se venissero pubblicati su carta igienica un frame alla volta ricomprerei…

Alcuni giochi:

Gran theft auto vice city stories. 2006. Non sono mai stato un grande fan di questa serie, stranamente controcorrente lo so! Eppure ne parlano bene persino nella sua incarnazione portatile, quindi l’ho preso!

Ratchet and clank: size matters. 2007. Dragon ball Z shin budokai 2. 2007. Killzone liberation. 2006.

La serie di ratchet & clank mi è sempre piaciuta, qui non siamo ai livelli raggiunti nell’episodio uscito sull’attuale ammiraglia di casa Sony, ma si tratta comunque di un gioco carino.

DBZ é forse il manga/anime che più ha prodotto livelli di esaltazione insensata nella mia adolescenza, oltre Kenshiro ed oltre i Cavalieri dello zodiaco ed esattamente come questi, si porta dietro una serie di videogiochi orrendi che mai sfruttarono appieno le potenzialità dei franchise. La serie Budokai è comunque quanto di più vicino all’azione tipica degli scontri tra Goku e compagnia bella si potesse sperare negli anni 2000.

Killzone è una serie di sparatutto in prima persona sviluppata su console Sony. La cosa peculiare di questo titolo è la visuale in terza persona, cosa anomala, ma interessante.

Il Signore degli anelli Tactics. 2005. Gioco ispirato al famosissimo libro, tre anni dopo l’uscita sul grande schermo del primo film del regista di Bad Taste, definibile come un rpg a turni. Mediocre.

Qui le cose si fanno un pelo più interessanti. Sulla portatile di casa Sony videro la luce alcune guide turistiche su Umd dal titolo “a passport to…”

Nella foto vedete Parigi e Londra.

L’idea era sfruttare la portabilità della psp per usare on the go una guida della città digitale. Ricordo che nel 2005 o giù di lì non era così scontato avere su un cellulare pdf, app, GPS e mappe, quindi l’idea alla base di questa collana poteva sembrare alquanto futuristica. Devo ancora esaminare, magari ne riparleremo…

Finiamo con due personaggi storici della serie “masters of the universe”, purtroppo non completi: beast man ed he-man. Nonostante tutto fanno sempre la loro porca figura!

Passo e chiudo.

Gli acquisti della vergogna di Ottobre

L’appuntamento mensile con cui metto alla berlina la mia fanciullesca tendenza a buttare soldi in giocattoli et similia é qui anche ad Ottobre, gioitene tutti o deridetemi se volete :-p

Partiamo con un veicolo dei Cobra (G.i. JOE) ancora nella sua scatola e da montare! Classe 1989, Piranha all’appello signori!

Ho anche fatto un video sull’assemblaggio del sopracitato veicolo, non ricordavo assolutamente questo aspetto di dover montare pezzi ed attaccare adesivi, strano… Eppure almeno due o tre volte mi deve essere capitato da bambino… Avevo rimosso.

Montiamo il Cobra Piranha – video.

Ecco comunque il risultato una volta assemblato il tutto:

Un veicolo della serie M.A.S.K: Buzzard (poiana) del 1987 completo di piloti e tutte cose.

Questa terza wave aveva due piloti, forse avevano già in mente l’idea per la quarta serie che sarebbe seguita a breve chiamata “split seconds” dove uno dei due piloti era una sorta di ologramma ed i veicoli si “splittavano” appunto in più veicoli più piccoli. Qui però son due persone reali, se così possiamo dire 😅, ma la macchina di F1 si divide in 3 parti.

Ho recentemente rispolverato la vecchia Sony Psp. Console un po’ dimenticata e mi sono appassionato alla peculiarità del supporto sul quale venivano memorizzati giochi e film. Si, esattamente! Film! Perché sul formato proprietario di Sony per la sua prima portatile (ne riparleremo) furono pubblicati molti giochi, ma anche parecchi film famosi. Non erano ancora gli anni degli smartphone così come li conosciamo oggi e l’idea di potersi vedere un film in mobilità era alquanto futuristica e cool. Non ricordo però negozi pieni di film in UMD, anzi… credo sia stato un flop terrificante. Ecco comunque una copia di quello che è forse il mio film preferito di sempre: Ghostbusters del 1984. Ci sta anche bene con la data odierna visto che è Halloween!

E finiamo, sempre su Psp, con uno dei miei titoli preferiti della saga Final Fantasy ovvero: Final Fantasy Tactics, qui nella sua versione Psp.

Lo spolpai letteralmente sulla prima Playstation nel 1998 e non avendola più ho pensato di procurarmene una copia in questo formato.

Anche per questo mese è tutto, o quasi… non mi resta che augurare a tutti: BUON HALLOWEEN!!!

 

Fiera del fumetto di via Madama Cristina, Torino 13 ottobre.

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Il 13 Ottobre si è tenuta una nuova edizione della fiera del fumetto di Torino di cui si era già parlato qualche post fa. Ero in zona ed ho pensato di farci un salto. Con sommo rammarico (ma dipende dai punti di vista) i banchetti del giocattolame old school erano assenti ingiustificati. Oggi si teneva anche il Gran Balon, mercatino storico di Torino ed al 99% saranno andati lì… Peccato. Come dice il nome stesso quindi, la fiera odierna era incentrata su fumetti nuovi, vecchi etc.. Una carrellata di foto per dovere di cronaca:

Una parte delle bancarelle affollate (per i canoni torinesi) nel mercato coperto della piazza.

Scatoloni pieni di vecchi Urania di cui non so molto se non che si tratti di una collana a tema fantascientifico che affonda le sue radici nel lontano 1952. Autori come Asimov e Dick, per esempio, han visto le loro prime pubblicazioni in Italia proprio sulle pagine di questa collana. Scusate se è poco!

Una scatola con vari manuali delle giovani marmotte, ricordi di quando ero bambino e li sfogliavo innumerevoli volte durante le vacanze estive in montagna, rimanendo ammaliato dai disegni e pensando a quali avventure avrei potuto vivere seguendo questi preziosi consigli da boyscout piumato. Come? Quante dite? Nessuna…. Ho ancora i volumi dal 1 al 3 e li conservo con affetto. Più bancarelle avevano in vendita questi “libri” Disney e quello di Qui Quo Qua mi ha tentato parecchio, sulla Baia lo si trova a tipo 2 euro spedito.

Tante bancarelle avevano in vendita numeri di Topolino più o meno vecchi. Alcuni (di cui non ho foto) mooolto vecchi, addirittura anni ’40. A volte mi viene voglia di recuperarne qualcuno, ma sarebbe una goccia nel mare di una collezione insostenibile, quindi ciao.In compenso in giro ho scorto dei numeri del mitico braccio di ferro, questo costava ben 200 lire…. Durante le ferie forzate coi genitori, età 6, 7 anni ricordo chiaramente di averne comprati alcuni nelle edicole per combattere la noia. No internet sul cellulare ovunque tu sia baby! Adattati!

Dei fumetti meravigliosamente meravigliosi di fantascienza old school. Mi pento un po’ di non aver preso “l’invasione dei mostri”. Sembra stupendo!

Uno scatolone pieno di Pecos Bill, fumetto che non ho mai letto, ma che risale a parecchi anni fa, a detta di Wikipedia addirittura ai primi anni de XX secolo.

Montagne di figurine vintage ed album del calcio di cui mi importa tipo zero.

Una bancarella piena di vinili più o meno vecchi. Il vinile sta tornando di moda o magari non ha mai mollato ed io me ne accorgo solo ora, chissà… É un supporto audio che non ho avuto da ragazzino, all’epoca non faceva “cool” comprare vinili, ma antiquato.

Un minimo di pupazzame era comunque presente. Ecco qui un plotone di cavalieri dello zodiaco in riga pronti a rapporto. Si trattava della serie ora etichettata come “classic”. Alcuni pezzi erano anche interessanti, ma i prezzi no.

Sempre sullo stesso banco ho scorto uno spaventoso Luke Skywalker di chissà che anno. Hm… Bello. (magari voleva dei soldi).

In un angolo buttate li una ps2 ed un Megadrive boxato dell giochi preziosi. Prezzi non pervenuti e non ho avuto voglia di chiedere. Del secondo ho la stessa medesima scatola in cantina, ahimè vuota!!!!

Qui ho pianto. Album di figurine dei Ghostbusters della Filmation, vera colonna portante delle manie era scuola elementare. Qui andrebbe aperta una parentesi tonda, una quadra e pure una graffa!Chiudo con un acquisto fatto durante la mia scorribanda: numero 2 della serie Ninja (librogame ristampa 2005) sotto lo sguardo compiaciuto del buon Cesare Balbo.

Gli acquisti della vergogna di Settembre

Rieccoci! Mese ricco quello di Settembre, o povero se chiedete al mio portafoglio…

Prevalentemente a tema videoludico, andiamo ad analizzare il bottino:

Un lotto di giochi per il Nintendo GameCube, console del 2000 che ho amato moltissimo, ma sfruttato poco.

1) Puyo Pop fever. Anno 2003. Sorta di Tetris, se così possiamo dire, ma con delle gocce simpaticose al posto dei soliti blocchi ed una modalità storia se non erro.

puyo

2) Soulcalibur 2. Anno 2002. Picchiaduro alla “Tekken” uscito per varie piattaforme. La versione per il cubo aveva Link (dalla serie Zelda) tra i personaggi giocabili.

calibur2

3) Super Monkey Ball. Anno 2001. Vari minigiochi con simpatiche scimmiette. Il cabinato arcade giapponese dell’epoca girava su Sega Naomi ed aveva una banana come joystick. Chapeau.

ball

4) Final Fantasy Crystal Chronicles. Anno 2003. Spin off della omonima serie di Jrpg che ha fatto fortuna sulla Playstation (e non solo). Segnò il primo ritorno di un FF su console Nintendo dopo diversi anni. Mi pare di aver letto in rete di una possibile ricomparsa su Nintendo Switch, sarebbe carino.

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5) Star Wars Bounty Hunter. Anno 2002. Ancora sigillato, gioco di azione ambientato nell’universo di Guerre Stellari (ma dai?) nel quale impersoniamo un cacciatore di taglie e non il solito cavaliere Jedi buono fino al midollo. Fuck yeah era ora!

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6) Turok: Evolution. Anno 2002. Ultimo titolo della serie dedicata al cacciatore di dinosauri scalciaculi Turok. Uscito per varie piattaforme, è un FPS ambientato prima delle vicende narrate in Turok: Dinosaur Hunter del 1997.

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Chiudo con il librogame numero 1 della collana Ninja. Magari è la volta buona che inizio a leggerla, me ne mancano solo più due!

Grantorrone, passo e chiudo!