Letture: I Kill Giants, titan edition.

C’è che sei un lettore di fumetti da parecchio tempo, americani, italiani, giapponesi e chi più ne ha più ne metta. C’è che alle cosiddette “graphic novels” non ti sei mai avvicinato più di tanto principalmente per il prezzo alto che normalmente le accompagna. C’è che per questo fine 2018 ti sei deciso a recuperare almeno una parte di quelle considerate “bellerrime” dai più e dalle recensioni lette in rete.

Hai iniziato con l’edizione super ciccia di I kill Giants ovvero la “Titan Edition” sembra coerente no? Giganti… Titani… Stessa roba o forse no, sto divagando… Questo volume edito in Italia da Bao publishing è un bellissimo cartonato color rosso scuro che al suo interno contiene la storia (ovviamente) e diversi extra come note sugli autori, la sceneggiatura, disegni etc…

Il tutto per 19 euro.

Di recente su Netflix è arrivata la pellicola di Anders Walter tratta appunto dal fumetto. Non l’ho vista e non so come sia, non volevo rovinarmi la sorpresa o alzare/abbassare le mie aspettative. Non so se guardarla, non ora.

Sorpresa dicevi? si! perché non conoscevo quest’opera di Joe Kelly e JM Ken Niimura, ma ne avevo letto un gran bene.

Non conoscendo la trama mi immaginavo una storia sul Fantasy vedendo la copertina, magari sbalzi dimensionali tra un mondo e l’altro, ma…

… una frase del retro di copertina mi ha subito fatto intuire che c’era ben altro ad aspettarmi: “.. al primo piano di casa sua si nasconde un orrore tanto terrificante che lei non osa salire quelle scale…

I Kill Giants. Ora l’ho letto. Mi è piaciuto? Si. Mi ha trasformato come afferma il retro del volume? Forse no, ma semplicemente perché qualcosa molti anni fa mi aveva già trasformato.

Non mi ha trasformato, ma mi ha fatto pensare, ricordare cose che non amo ricordare, ma che non dimenticherò mai. Non importa se sei una bambina delle elementari, un ragazzo o un uomo sfatto e sfinito, se vieni a contatto con quell’orrore che tanto spaventa Barbara, protagonista della storia, cambi.

Davanti a quel gigante terribile, ci sentiamo impotenti e vorremmo tutti il magico martello Coveleski, vorremmo tutti potergli spaccare il muso e cambiare il finale della storia, guadagnare tempo o per lo meno rallentarne lo scorrere.

Non voglio rivelare troppo, magari qualcuno di voi ancora non lo ha letto, magari adesso ne avrebbe voglia, chissà!? una frase mi ha colpito molto, verso il finale: “tutto ciò che vive muore, ed è per questo che devi trovare la gioia nel vivere, mentre il tempo è ancora tuo…..”

Mentre il tempo è ancora tuo. Già, fosse facile…

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Pubblicato da

Grantorrone

Un nostalgico e malinconico nerd.

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